IL PROGETTO
E’ possibile parlare di gioco di ruoli quando si cerca di descrivere un
fenomeno di comunicazione come il blog? A mio parere si; comunque e in
ogni caso. Per quanto infatti si cerchi di rappresentare noi stessi
attraverso la propria retorica, riusciamo solamente a proiettare
un’immagine filtrata, amplificata o deviata di quello che siamo
realmente.
Proprio perché questo modo di comunicare ci proietta in
un ruolo diverso da quello che “realmente” interpretiamo, e ci travia
in comportamenti che non ci appartengono nella vita “reale”, si può
davvero parlare di gioco di trasmigrazione di ruoli.
Quello che io
scrivo in un blog non sono Io, ma sono una parte di me, una faccia di
un complesso dado a molte facce che solo nel suo insieme rappresenta
Me. Nel ruolo di un PG interpreto una vita distante nell’immaginario,
ma indubbiamente legata al mio vero Io. Ogni personaggio di un GdR
possiede delle componenti “reali” del giocatore che lo interpreta, al
di là dell’allineamento, della razza e del sesso. Ma se nel contesto di
una partita di GdR la separazione tra il “reale” e l’immaginario è
circoscritta in maniera evidente, in un blog non lo è. La linea che
separa il vero tra la finzione è sottile, e mi piace trovare una certa
somiglianza con la linea che separa, nel contesto dell’humor, la verità
dalla battuta. Nello scherzo la legittimità di alcune espressioni è
appesa ad un filo sottile, il filo che il protagonista dello scherzo è
pronto a tendere. Se questo filo si spezza, non importa più che il
contesto sia di natura ironica; il rapporto rischia comunque di
precipitare.
Solo se si accetta questo paradigma è possibile
proiettarsi in un ruolo specifico, senza la paura di rimanere scalfiti
dalle taglienti parole dei nostri interlocutori.
Ma per quanto lo si
possa chiamare gioco, un blog non è mai un gioco fino a quando non se
ne chiarisce tutti gli aspetti e se ne spiega i fini. Forse solamente
dopo averne dettate le regole, per quanto contenute, è possibile
rassicurare tutti i partecipanti del reale fine di un blog.
Questo è
il tentativo di introdurre un manuale di gioco per blogger, puntando ad
enfatizzare il personaggio che ognuno di noi interpreta attraverso la
tastiera, e tralasciando il fine della comunicazione reale che a mio
avviso può forse funzionare solo tra anonimi. Ma non sarebbero anche
questi dei personaggi di fantasia?
L'EVOLUZIONE
Prima ancora di incominciare sono riuscito ad evolverlo.
Sto
parlando di “Blog di Ruolo”, un progetto pensato all’inizio di
quest’anno e mai portato avanti, a causa delle difficoltà nel
coinvolgere una vera community di gioco. Se la visione infatti era ben
chiara ai miei occhi, non lo era di fatto per gli altri giocatori ai
quali l’avevo proposta. Il mancato entusiasmo mi ha fatto ripiegare su
altri esperimenti comunicativi.
Ma attraverso la mia personale
ricerca delle possibilità ludiche inerenti al fenomeno “blogging”, ho
scoperto nuove forme di espressione a mio avviso decisamente inerenti
al Gioco di Ruolo.
Il progetto “Nekradamus”,
nato nel febbraio scorso, è la prima testimonianza di questo tipo di
fenomeni. Il redattore del blog si cala nell’oscuro personaggio dei
fumetti e commenta le notizie in rete attraverso i suoi occhi da
demone. Non si discosta dal fine essenziale del blog, che rimane a
tutti gli effetti quello di diario e di giornale d’informazione, ma lo
altera attraverso alcuni elementi di fantasia.
Lui osserva il mondo
dall’alto di una torre, o da dietro un pc. Legge la biblioteca del
mondo (Google o Wiki) e commenta gli eventi del giorno. Riflette sulla
sua natura demoniaca e su quella “semi-demoniaca” dell’uomo. Scrive sul
suo giornale ma non commenta mai sugli altri blog, poiché c’è GOR
(niente di meno che un semplice PNG) che si occupa di quelle faccende.
Insomma, il personaggio si attiene alla figura del fumetto e porta
avanti una personale partita con i suoi lettori. Ai miei occhi è puro
GDR.
Anche Kharonte , Cainos e Frost sono progetti simili a Nekradamus.
Con Reporter dal Futuro
la partita si colora di nuovi e interessanti elementi. Il personaggio,
George, allestisce uno scenario fantastico ma assolutamente plausibile.
Trasporta il lettore in un gioco di fantasia in cui potersi
abbandonare, ed introduce un’intuizione notevole: il viaggio nel tempo
attraverso internet. Il palcoscenico è pronto, la scacchiera
apparecchiata. Non c’è bisogno di altro per farsi rapire
dall’immaginazione. Il lettore deciderà da se se stare al gioco oppure
no.
E questa è a mio avviso l’ultima evoluzione del Blogging di
Ruolo. La creazione di un personaggio, di una storia e di uno scenario
nel quale non servono regole. Tutto quanto è già predisposto per
irretire i personaggi che hanno voglia di stare al gioco.
L'IDEA DI UNA COMMUNITY
Continuano le peripezie di Reporter dal Futuro, Nekradamus si affaccia
regolarmente a commentare le crudeltà quotidiane dell’uomo, Frost
poetizza le sue immagini colorblind. Lo spettacolo è apparecchiato.
Non ci sono dadi, non esistono valori, schede, manuali di gioco. Non ce n’è bisogno.
Il
Blog di Ruolo è giocato da tutti, inconsapevolmente certo, ma il
risultato è sempre quello. Che tu ti proponga come aspirante
giornalista, come proiezione digitale di te o del tuo alter-ego, sarai
sempre un personaggio della rete.
Chiunque voglia condividere questa
voglia di rappresentarsi e condividere questa idea di gioco, può diventare parte della community inviandomi una e-mail all'indirizzo: info@willoworld.net.

